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Nasce a Venezia nel 1953 si trasferisce giovanissimo a Mestre, dove tutt'ora vive e svolge la sua professione di commercialista. Si definisce un "contabile prestato alla fotografia", che lo appassiona sin da piccolo, quando di nascosto "ruba" la vecchia KODAK-Retina I del padre. Fotografa tutto e di più. Amante della natura e del plain-air, riprende animali, fiori, paesaggi, ma le vere vittime diventano nel tempo le persone di famiglia, sopprattutto le figlie. La macchina fotografica diventa per lui un vero e proprio "taccuino di appunti" dove trascrive giorno per giorno il suo diario.

Ama la sua Mestre (città all'ombra di Venezia) e per questo si appassiona alla sua storia e alle sue tradizioni, leggendo quanto è possibile leggere e pian piano, appassionato dal passato, inizia a raccogliere vecchie cartoline. Inizialmente è solo un hobby fine a se stesso, ma poi si incuriosisce e va alla ricerca di come quel luogo rappresentato nelle cartoline sia trasformato oggi. Come poteva farlo meglio se non usando le sue Canon: fotografare il luogo immortalato nella cartolina e raffrontarlo ... !!!
E' un fotoamatore, non un profesionista della fotografia, e sotto sotto è un timido, per cui non si espone, ma nel tempo alcune sue foto vengono pubblicate sempre più spesso nelle riviste specializzate e allora prende CORAGGIO!!! Decide di partecipare a qualche corso locale, ma soprattutto si esercita sul campo cercando di studiare nei minimi particolari i risultati delle sue foto e confrontandoli con altri scatti eseguiti in successione, ma con diversi priorità.
Ha un archivio di oltre 10.000 foto. Lo chiamiamo il "giapponese", perchè i suoi ciak non mancano mai. anche nei luoghi in cui a caratteri cubitali è scritto: "VIETATO FOTAGRAFARE" e per questo la sua foto segnaletica ormai è in possesso di tutte le biglietterie dei musei con scritto "DANGEROUS INDIVIDUAL". Si definisce un "perseguitato politico", ma in realtà i perseguitati son ben altri ... ciak, ciak, ciak!!! e lui a faccia tosta continua ...
L'avvento del digitale al quale si "converte" subito, fa il resto. Le sue fotografie sono spontanee e istintive. Non corregge mai, e questo lo sottolinea sempre, le proprie foto sono solo ritagliate o ridimensionate con Photoshop.
Perchè questo sito? Lui non lo dice, ma crediamo voglia dopo tanti scatti mettersi in discussione, ma anche realizzare un sogno: pubblicare quella sua raccolta di cartoline fondendola con la fotografia.
Sappiamo che ha un altro sogno, per fortuna nostra, è solo nel cassetto: trasformare le sue foto in quadri impressionisti della qualità di Monet, Manet, Renoir e Cézanne sui quali maggiormente si documenta e ne studia gli aspetti e soprattutto i colori. Raggiugerà il buon Sandro nel suo intento? Noi crediamo di si, ma ... per il momento è occupato nella realizzazione del sito.
Aspettiamo. Molto? Noi pensiamo di no, vedremo.
Un gruppo di amici perseguitati
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